EDI BIVI

EDI BIVI

Cresciuto nelle giovanili della Fiorentina[3], nel 1978 viene ceduto alla Mestrina, con cui disputa tre campionati di Serie C2 nei quali realizza globalmente 29 reti. Nell'estate 1981 viene acquistato dal Catanzaro, dove è chiamato a sostituire Massimo Palanca ceduto al Napoli[4]: esordisce nella massima serie sul campo dei partenopei, trasformando all'ultimo minuto il rigore del definitivo 1-1[4]. Nella sua prima stagione nella massima serie realizza 12 reti (tra cui quella della vittoria a San Siro contro il Milan[4]), ed è il secondo miglior marcatore del campionato dietro Roberto Pruzzo[4]; la formazione calabrese conclude la stagione al settimo posto e raggiunge la semifinale di Coppa Italia[5].

Nella stagione successiva rimane coinvolto nell'annata negativa del Catanzaro, che termina all'ultimo posto in classifica retrocedendo in Serie B, e le reti scendono a 3[6]. Riconfermato per il campionato 1983-1984, segna 14 gol (uno in meno del capocannoniere Marco Pacione); la squadra finisce ancora all'ultimo posto e retrocede Serie C1[7].

Nel 1984 passa al Bari, neopromosso in Serie B, per 4 miliardi di lire[8]: affiancato da Alberto Bergossi nel ruolo di seconda punta[9], vince con 20 reti la classifica cannonieri grazie anche a 11 calci di rigore (su 12 tentativi)[10] e contribuisce alla promozione in Serie A dei baresi. Nelle due successive stagioni (una nella massima serie e una in Serie B) lo spazio in prima squadra si riduce, anche a causa dell'acquisto dell'attaccante Paul Rideout[11], e realizza complessivamente 4 reti.

In scadenza di contratto con il Bari[12], nel 1987 si trasferisce alla Triestina in cambio di un indennizzo di 800 milioni di lire[13]. Con gli alabardati segna 10 gol, e la squadra retrocede in Serie C, anche a causa di una penalizzazione di 5 punti; l'anno successivo passa alla Cremonese[14]. Con i grigiorossi realizza 14 reti e ottiene la sua seconda promozione in Serie A, dopo lo spareggio vinto ai rigori contro la Reggina; non viene riconfermato dalla società nella massima serie, e viene ceduto al Monza. Nella formazione brianzola mette a segno 14 reti, tra cui la doppietta che consente di battere il Torino all'ultima giornata raggiungendo lo spareggio-salvezza contro il Messina[15], perso poi per 1-0 con conseguente retrocessione in Serie C.

Nell'estate 1990 passa al Pescara[3], dove resterà quattro anni. Rivitalizzato da Giovanni Galeone[3][16], ottiene nella stagione 1991-1992 la sua terza promozione nella massima serie con 12 reti all'attivo, come attaccante centrale nel tridente con Rocco Pagano e Frederic Massara[17]. Dopo un'ultima stagione nella massima serie finita con una retrocessione (campionato 1992-1993, concluso con 3 reti realizzate e l'ultimo posto in classifica), lascia il Pescara nel 1994 per concludere la carriera agonistica nelle serie inferiori, con Giorgione, Livorno[18], Ospitaletto, Ortona[19] e Imolese.

Ha totalizzato complessivamente 93 presenze con 20 reti in Serie A e 274 presenze con 92 reti in B.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua prima stagione al Catanzaro viene convocato da Azeglio Vicini nella Nazionale Under-21[20], nella quale disputa 3 partite. Alla vigilia del campionato del mondo 1982 fa parte del gruppo dei 40 azzurrabili selezionati da Enzo Bearzot[4][21]; in fase di compilazione della lista definitiva, tuttavia, gli viene preferito Franco Selvaggi[20].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Stabilitosi definitivamente a Pescara[3], intraprende la carriera di allenatore guidando diverse formazioni dilettantistiche abruzzesi. Dopo l'esordio alla guida del Castelnuovo Vomano (retrocesso nel campionato di Eccellenza Abruzzo 2002-2003)[22], nel maggio 2004 viene chiamato sulla panchina del Termoli, in Serie D[22], retrocedendo dopo i play-out persi contro il Monterotondo.

Nel gennaio 2007 è subentrato alla guida dell'Hatria, squadra di Eccellenza abruzzese[23], con la quale ha ottenuto un quinto posto finale e poi raggiunto e perso la finale regionale dei play-off promozione contro il Notaresco. Nella stagione 2007-2008 ha allenato la Pro Vasto, squadra di Serie D[24], venendo esonerato dopo 6 giornate nelle quali aveva raccolto 6 punti[25].

Nella stagione 2011-2012 viene chiamato alla guida dell'Atletico Boville[26]; anche in questo caso viene esonerato dopo poche giornate[27].

Edi Bivi
Bivi con la maglia del Catanzaro (1981)
   
Nazionalità  Italia
Altezza 178 cm
Peso 66 kg
Calcio 
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1998 - giocatore
Carriera
Giovanili
1974-1978 Fiorentina
Squadre di club1
1978-1981 Mestrina 81 (29)
1981-1984 Catanzaro 83 (29)
1984-1987 Bari 78 (24)
1987-1988 Triestina 32 (10)
1988-1989 Cremonese 34 (14)[1]
1989-1990 Monza 35 (10)
1990-1994 Pescara 105 (25)
1994-1995 Giorgione 31 (18)
1995 Livorno 4 (2)
1995-1996 Ospitaletto 8 (1)
1996-1997 Ortona 22 (10)
1997-1998 Imolese ? (?)
Nazionale
1981-1982  Italia U-21 3 (0)
Carriera da allenatore
2002-2003  Castelnuovo Vomano
2004 Termoli
2007  Hatria
2007 Pro Vasto
2011  Atletico Boville